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Hantavirus e roditori

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Hantavirus e roditori: cosa sapere davvero, senza allarmismi

Per Roma e per il contesto urbano italiano, però, il punto va chiarito subito: attualmente non c’è un’emergenza hantavirus.

Il rischio per la popolazione generale resta molto basso. Tuttavia nella vita di tuttii giorni gli ambienti contaminati da roditori, escrementi, urine e polveri biologiche non vanno gestiti con superficialità. Il problemi della diffusione degli hantavirus, nella maggior parte dei casi, non nasce dal panico, ma dall’improvvisazione o dal fai da te.

Nella foto seguente mostriamo un controsoffitto ispezionato durante un nostro intervento in una struttura sanitaria nell’area nord di Roma. Durante la rimozione dei pannelli, la caduta di polveri dall’alto in un ambiente potenzialmente contaminato ha rappresentato una criticità reale, da gestire con attenzione, metodo e adeguate misure di protezione.

hantavirus e polvere
hantavirus. Bisogna essere molto cauti in presenza di polvere, in aree frequentate da roditori.

Nel maggio 2026 il caso della nave da crociera MV Hondius ha riportato l’hantavirus all’attenzione dei media internazionali. Il focolaio, collegato al virus Andes, ha coinvolto passeggeri ed equipaggio e ha spinto ECDC, Ministero della Salute e autorità sanitarie europee ad attivare procedure di monitoraggio e sorveglianza.

Anche il Lazio ha attivato protocolli di monitoraggio

Lla Regione Lazio ha procedure specifiche per la gestione di eventuali casi sospetti, in coordinamento con Ministero della Salute, ASL e strutture sanitarie territoriali. Il piano riguarda soprattutto monitoraggio sanitario e valutazione epidemiologica.

Nella realtà operativa, invece, il messaggio è molto concreto: roditori, escrementi e ambienti contaminati non devono essere trattati come semplice sporco domestico.

Cos’è l’hantavirus

Con il termine hantavirus non si indica un solo virus, ma un gruppo di virus associati soprattutto ai roditori.

La trasmissione all’uomo può avvenire attraverso il contatto con urine, feci o saliva di roditori infetti, ma soprattutto attraverso l’inalazione di particelle contaminate quando residui secchi vengono smossi nell’ambiente.

In pratica, il rischio non è solo “vedere un topo”. Il rischio aumenta quando si entra in un locale contaminato senza dispositivi di protezione e si comincia a spostare scatole, cartoni, tessuti, polvere o materiali di nido senza protezioni e senza metodo.

Cantine, garage, magazzini, sottotetti, locali tecnici, cavedi, intercapedini e depositi chiusi da tempo sono gli ambienti in cui bisogna prestare più attenzione.

Roma non è in allarme, ma i roditori sono un problema reale

Roma non è interessata da un focolaio urbano di hantavirus. Però Roma è una città dove topi e ratti trovano facilmente condizioni favorevoli. La struttura della città lo rende evidente: sottosuoli complessi, fognature, vecchie murature, cortili interni, aree rifiuti, locali umidi, cantine condominiali, attività alimentari, intercapedini e centrali tecniche.

Nel nostro lavoro vediamo spesso infestazioni che non dipendono solo dalla presenza del roditore, ma dal modo in cui l’ambiente continua a favorirlo. I roditori si stabilizzano quando trovano insieme tre condizioni:

cibo, accessi e rifugio.

Una porta che non chiude bene, una griglia danneggiata, un foro vicino a una tubazione, cartoni accumulati, rifiuti gestiti male o un locale tecnico poco controllato possono bastare per mantenere attiva un’infestazione.

Per questo, parlare di hantavirus a Roma significa soprattutto continuare a parlare di prevenzione ambientale, derattizzazione corretta e bonifica sicura.

L’errore più comune: pulire a secco

Quando si trovano escrementi di topo o ratto, la reazione istintiva è prendere una scopa, un aspirapolvere o soffiare via la polvere. È comprensibile, ma può essere un errore.

In un ambiente contaminato, spazzare a secco può sollevare particelle nell’aria. E quello che vogliamo rimuovere non deve essere respirato.

La logica corretta è semplice:

prima si blocca la polvere, poi si pulisce.

Questo significa:

  • aerare il locale;
  • usare guanti;
  • evitare di scuotere materiali;
  • inumidire i residui con prodotti idonei;
  • procedere con una pulizia umida e controllata.

Come comportarsi davanti a tracce di roditori

Se trovi escrementi, odore forte, cartoni rosicchiati, materiali di nido o carcasse in cantina, garage, magazzino o locale tecnico, la prima cosa da fare è non agire d’impulso.

Apri e arieggia il locale. Evita di spostare scatole, scuotere tessuti o spazzare. Usa guanti monouso. Se l’ambiente è polveroso o molto contaminato, è prudente utilizzare una mascherina FFP2 o FFP3.

Le superfici vanno trattate con pulizia umida e prodotti idonei, non con una semplice passata a secco.

Se la contaminazione è estesa, c’è forte odore, sono presenti molti escrementi, nidi o carcasse, è meglio chiamare un professionista. In quei casi il problema non è solo “pulire”: bisogna capire da dove entrano i

Come si trasmette l’hantavirus

L’hantavirus si trasmette principalmente attraverso l’inalazione di particelle contaminate provenienti da urine, feci o saliva di roditori infetti. Il rischio aumenta soprattutto in ambienti chiusi e contaminati, come cantine, garage, magazzini o locali tecnici, quando polvere, cartoni o materiali di nido vengono spostati o puliti a secco. Più raramente il contagio può avvenire tramite morsi di roditore o contatto diretto con materiali contaminati.roditori, dove si rifugiano e perché quell’ambiente li sta mantenendo.

Sintomi: quando parlarne con un medico

L’hantavirus è raro, ma è utile conoscere i sintomi principali. Nelle fasi iniziali possono comparire:

  • febbre;
  • dolori muscolari;
  • mal di testa;
  • nausea;
  • vomito;
  • diarrea;
  • dolore addominale;
  • forte stanchezza.

Nei casi più gravi possono comparire difficoltà respiratorie, calo della pressione o coinvolgimento renale, a seconda del tipo di hantavirus.

Se dopo un viaggio, un soggiorno in zone rurali o un’esposizione importante a roditori compaiono sintomi significativi, bisogna contattare un medico e riferire chiaramente l’esposizione. Crocea non fa diagnosi mediche. Il nostro lavoro è un altro: prevenzione ambientale, ispezione, derattizzazione, bonifica e riduzione delle condizioni che favoriscono la presenza dei roditori.

Viaggi, campeggi e case chiuse da tempo

Il tema riguarda anche chi viaggia.

Rifugi, baite, campeggi, case rurali, depositi e strutture chiuse da mesi possono essere frequentati da roditori senza che ce ne accorgiamo subito.

Non solo hantavirus: perché i roditori non vanno banalizzati

Nel contesto urbano italiano, l’hantavirus non è il rischio più frequente legato ai roditori. Fra le altre patologie associate ai roditori, c’è ad esempio la leptospirosi.

Come interviene Crocea

Quando Crocea interviene per topi o ratti a Roma, l’obiettivo non è solo eliminare il problema visibile. Bisogna capire il sistema.

Da dove entrano?
Dove si rifugiano?
Cosa li attira?
Quali passaggi usano?
Ci sono tombini, cavedi, intercapedini, porte danneggiate, locali umidi, rifiuti o fonti alimentari?

Senza queste risposte, il trattamento rischia di essere temporaneo.

In Crocea non trattiamo i roditori come un problema generico: li leggiamo dentro il contesto reale in cui si muovono, tra cantine, cavedi, sottosuoli, locali tecnici, aree rifiuti e passaggi strutturali tipici della città di Roma.

Un intervento serio non finisce con il posizionamento di dispositivi o con la rimozione del problema visibile. Finisce con un documento. La tracciabilità è importante soprattutto in hotel, ristoranti, attività alimentari, condomìni, magazzini e locali tecnici, ma lo è anche dal punto di vista di prevenzione sanitaria. Se in un condominio si registra un problema è utile sapere cosa ha fatto la ditta di disinfestazione, non basta dire hanno fatto il trattamento”. Bisogna infatti considerare il ruolo di supporto e di responsabilità che ha il nostro lavoro nei confronti della sanità pubblica nazionale.

Quando chiamare una ditta specializzata

È opportuno chiamare un tecnico se trovi escrementi di roditore, senti rumori nei muri o nei controsoffitti, noti rosicchiamenti, avverti odori anomali o trovi materiali danneggiati.

L’intervento è altrettanto importante in attività dove c’è una presenza importante di persone, come quelle alimentari, hotel, ristoranti, condomìni, scuole, magazzini, cantine condominiali e locali tecnici.

In questi casi non serve solo un trattamento. Serve una gestione tracciabile, con ispezione, bonifica, monitoraggio e indicazioni correttive.

non c’è motivo di allarmarsi, ma c’è motivo di gestire bene i roditori.

Nota: le informazioni presenti in questo articolo hanno finalità divulgative e di prevenzione ambientale e non sostituiscono il parere di un medico o delle autorità sanitarie competenti. In presenza di sintomi o sospette esposizioni è sempre necessario rivolgersi a personale sanitario qualificato.

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