Servizio diserbo a Roma

Il servizio di diserbo di Crocea è attivo nella città di Roma per l’eliminazione, il contenimento e il controllo delle piante infestanti.

I giardini, i prati inglesi, i monumenti, le strade o persino i terrazzi vedono spesso la crescita di piante indesiderate. Devono essere così sottoposti a un programma di manutenzione che ne garantisca un idoneo stato di conservazione.

Crocea offre interventi di diserbo singoli, oppure programmabili con una frequenza che può variare a seconda del periodo dell’anno e della tipologia delle piante da eliminare. Piante come ad esempio i rovi, l’ailanto, il trifoglio, l’ortica o la gramigna rispondono in modo estremamente differente al diserbante.

diserbo chimico
Parietaria, una comunissima erba infestante.

Il controllo delle infestanti

Per il controllo delle infestanti esistono metodologie di lotta indiretta e diretta.

Sono forme di controllo indirette le lavorazioni del suolo, gli sfalci che evitano la maturazione del seme o l’aumento della competitività delle piante ornamentali., la permacultura. Oppure il consolidamento e la ristrutturazione delle costruzioni e delle strade.

Sono forme di controllo dirette la bruciatura, lo sfalcio ripetuto, la sarchiatura, il pirodiserbo, la solarizzazione, la pacciamatura, la diserbatura con erbicidi e con i fitoregolatori della crescita.

Il diserbo chimico

Un diserbante è un composto chimico di origine naturale o di sintesi, tossico per le piante infestanti. A seconda della composizione esso può essere applicato al suolo oppure sulla vegetazione.

Si applicano al suolo gli antigerminello, i geosterilizzanti e gli erbicidi ad assorbimento radicale. Si applicano sulla vegetazione gli erbicidi di contatto e quelli ad assorbimento fogliare.

L’azione fitotossica di un diserbante si esplica ha intensità diversa su specie vegetali differenti e a seconda della fase di crescita della pianta. Varia a seconda della temperatura, della luce e dell’umidità.

Un diserbante può essere totale, cioè tossico per tutte le specie oppure selettivo, cioè essere tossico solo per alcune specie o addirittura soltanto in alcuni stadi fenologici.

Un diserbante chimico deve essere efficace e non dannoso per l’uomo e soprattutto deve essere conveniente per giustificare la rinuncia ad altre tecniche di controllo. Inoltre non deve rimanere a lungo nel terreno o penetrare in profondità, ma degradarsi velocemente.

Il glifosato è ad esempio un diserbante totale sistemico, assorbito per via fogliare e poi traslocato in ogni zona della pianta.

Cos’è un’erba infestante?

Le piante infestanti sono quelle piante che crescono dove non sono desiderate, interferendo con l’attività dell’uomo o causando allergie da polline. Loro caratteristiche sono la crescita rapida, la capacità di fare seme, germinare molto velocemente ed essere molto competitive.

Trascurare un’infestazione di piante può causare problemi che possono riguardare non solamente il decoro e la pulizia. I vegetali possono infatti danneggiare seriamente le superfici, competere con altre piante per la luce, sottrarre acqua agli alberi, provocare allergie. Oppure come ospiti favorire la diffusione di funghi, virus, batteri, nematodi e insetti.

Uno degli obiettivi del nostro servizio di diserbatura è quello di individuare strategie che impediscano l’attecchimento delle piante pioniere infestanti, come l’ailanto, la cimballaria o la vitalba.

Le piante pioniere

Le piante pioniere sono quelle che per prime riescono a comparire sugli edifici e sui terreni nuovi. Sono piante pioniere ad esempio la parietaria, la cimballaria, la vitalba o l’ailanto. Queste con i loro sistemi radicali potenti e dagli essudati acidi riescono a sgretolare anche la roccia o il cemento.

Si apre cosi la strada a piante di erbacee più grandi che riescono a penetrare sempre più in profondità nelle fessure degli edifici o nel suolo, dove rilasciano materiale organico. Se non si interviene neanche in questa fase si possono verificare danni di carattere anche statico alle opere dell’uomo, e di conseguenza danni economici e degrado. Le piante pioniere devono così essere contenute sin dal momento della loro comparsa.

Controllo della cenosi

In un ambiente naturale la fitocenosi è quel processo per cui le piante interagiscono l’una con l’altra influenzandosi vicendevolmente, fino a creare un complesso vegetale stabile (es.macchia di cespugli, prateria, bosco).

L’utilizzo di specie ornamentali forti e con un potente apparato radicale può favorire l’instaurarsi di un’associazione di piante che impedisce la crescita delle malerbe. Il controllo fitocenotico è uno dei principi della moderna permacultura, è da considerarsi tecnica di gestione delle erbacce che richiede molto tempo per ottenere risultati visibili.

Una delle tendenze del giardini di design contemporanei è quella di sostituire i prati inglesi con la vegetazione spontanea, imitando la natura. Il movimento delle New Perennials ad esempio attribuisce alto valore ornamentale a tutte quelle piante che comunemente – nei prati inglesi – vengono definite erbacce.

Diserbo infestanti del prato inglese

Il prato inglese è un ecosistema artificiale che va mantenuto. Le infestanti possono con il tempo rovinare l’aspetto estetico del manto erboso.

Il controllo delle infestanti dei prati può essere naturale o chimico. Il primo è teso a eliminare lo stress del prato, mettendolo in competizione con le infestanti. Il secondo è chimico ed è basato sull’utilizzo di diserbanti selettivi, capaci cioè di agire contro le malerbe preservando il prato.

Ogni diserbante per prato è inoltre specifico per famiglie o tipologie di piante, ad esempio monocotiledoni o dicotiledoni. Se non addirittura per particolari momenti della crescita di una pianta. Per questo l’operazione di diserbo di un prato è un’operazione particolarmente delicata, da affidare a personale esperto.

Diserbante e sicurezza

Un diserbante chimico o erbicida è per sua natura un composto disaffine alla vita. In questi termini si pone l’esigenza di un utilizzo professionale e integrato con altre metodologie di controllo delle infestanti.

Il nostro impegno è quello di utilizzare principi attivi che possano essere degradati velocemente e quindi sicuri, evitando sostanze che siano classificate in etichetta come cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione.

Agiamo per questo in conformità con le direttive europee in materia di utilizzo sostenibile dei pesticidi. Come il Decreto Interministeriale 22 gennaio 2014. Piano d’azione nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari (Art. 6 del decreto legislativo 14 agosto 2012, n. 150)

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